Francia e Germania hanno annunciato un rafforzamento senza precedenti della cooperazione strategica in materia di deterrenza, con l’obiettivo di consolidare la difesa europea e integrare maggiormente le rispettive capacità militari. È questo uno dei principali risultati del Consiglio dei ministri franco-tedesco svoltosi a Brühl, nella Germania occidentale, e copresieduto dal cancelliere tedesco Friedrich Merz e dal presidente francese Emmanuel Macron.
L’appuntamento arriva in una fase delicata per la cooperazione militare tra i due Paesi, segnata dalle profonde divergenze sul futuro del programma FCAS, il sistema di combattimento aereo del futuro sviluppato con la partecipazione anche della Spagna. Il progetto non viene menzionato espressamente nella dichiarazione congiunta adottata dal Consiglio franco-tedesco di difesa e sicurezza, ma Parigi e Berlino hanno assicurato che continueranno a lavorare alla “Combat Cloud”, uno dei pilastri del programma originario.
L’obiettivo sarà definire uno “standard di combattimento europeo” in grado di garantire l’interoperabilità tra tutti i sistemi aerei europei, compresi i velivoli da combattimento con equipaggio e i droni, e di favorire lo sviluppo congiunto di una futura rete integrata di sistemi. Merz e Macron hanno confermato davanti alla stampa la volontà di portare avanti questa componente tecnologica, nonostante le difficoltà incontrate sullo sviluppo del nuovo caccia europeo.
L’incontro, al quale hanno partecipato dieci ministri per ciascun Paese, si è svolto nel castello di Augustusburg, definito da Macron un luogo “simbolo della riconciliazione tra i due Paesi”. Fu proprio a Brühl che, all’inizio degli anni Sessanta, il cancelliere tedesco Konrad Adenauer e il presidente francese Charles de Gaulle prepararono il terreno per il Trattato dell’Eliseo del 1963, che pose le basi della moderna cooperazione franco-tedesca.
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Creare una maggiore “intimità strategica” tra Francia e Germania
A meno di un anno dalla conclusione del suo secondo mandato all’Eliseo e mentre la Francia si avvicina alle elezioni presidenziali del 2027, Macron punta a consolidare la cooperazione in materia di difesa con il principale alleato europeo di Parigi. L’obiettivo, in questo “momento di sfida” per il continente, è creare una maggiore “intimità strategica” tra Francia e Germania attraverso esercitazioni congiunte, strutture di coordinamento e partenariati comuni, così da “creare incertezza tra i nostri avversari”, ha dichiarato il presidente francese durante la conferenza stampa congiunta.
“Questa cooperazione bilaterale senza precedenti contribuirà a rafforzare la deterrenza in Europa”, si legge inoltre nell’accordo sottoscritto a Brühl.
Il partenariato si concentrerà sull’integrazione tra capacità convenzionali, sistemi di attacco di precisione in profondità, difesa missilistica e deterrenza nucleare. L’obiettivo è aumentare la capacità europea di gestire eventuali dinamiche di escalation al di sotto della soglia nucleare e sviluppare gli strumenti convenzionali necessari per rendere più credibile la risposta europea.
Parigi e Berlino hanno inoltre istituito un gruppo di coordinamento strategico incaricato di valutare quale combinazione di capacità convenzionali e nucleari possa rafforzare la deterrenza comune. Secondo Merz, il confronto potrebbe condurre anche all’elaborazione di una dottrina condivisa, pur senza mettere in discussione il controllo esclusivo della Francia sul proprio arsenale nucleare.
“Oltre al lavoro su una dottrina condivisa, già quest’anno le forze convenzionali tedesche parteciperanno a un’esercitazione nucleare delle forze armate francesi”, ha dichiarato il cancelliere. Merz ha precisato che questa cooperazione sarà “complementare” alla partecipazione tedesca alla deterrenza nucleare della Nato, alla quale Berlino continuerà ad attenersi.
“Nel nuovo gruppo di coordinamento strategico stiamo valutando quale combinazione di capacità possa rafforzare in futuro la nostra deterrenza comune”, ha aggiunto il cancelliere. Merz ha inoltre sottolineato che la presenza a Brühl di un Rafale francese con capacità nucleare ha reso visibile l’avvio di “una nuova strada comune nella deterrenza”.
La partecipazione tedesca alle esercitazioni francesi rappresenta uno dei primi risultati concreti del dialogo avviato nei mesi scorsi. A marzo, Macron aveva invitato i partner europei a prendere parte alle esercitazioni nucleari francesi e aveva aperto una discussione sul contributo che la forza di deterrenza di Parigi potrebbe offrire alla sicurezza dell’intero continente.
Il rafforzamento della cooperazione militare si inserisce anche nel sostegno congiunto all’Ucraina. “Francia e Germania hanno dato contributi essenziali all’Ucraina e continueranno a farlo, sul piano diplomatico, militare e finanziario”, ha affermato Merz.
Secondo il cancelliere, i vertici del G7, della Nato e della Coalizione dei Volenterosi hanno dimostrato che l’impegno europeo può produrre risultati concreti. “Proseguiremo con determinazione quanto abbiamo iniziato. Il nostro obiettivo è una pace che salvaguardi la sovranità dell’Ucraina e la sicurezza dell’Europa”, ha aggiunto.
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Non solo difesa, ma anche IA, competitività e rapporti con la Cina
La dichiarazione congiunta non si limita tuttavia ai dossier della difesa. Francia e Germania hanno ribadito la volontà di rafforzare la cooperazione in settori strategici quali l’intelligenza artificiale, lo spazio e la fusione nucleare. Le due capitali intendono coordinare maggiormente le rispettive iniziative industriali e tecnologiche, con l’obiettivo di ridurre le dipendenze europee e rafforzare la competitività del continente.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai rapporti con Pechino. Macron ha sostenuto che Francia e Germania non sono mai state così allineate sulla politica da adottare nei confronti della Cina. Il presidente francese ha affermato che l’Europa perde ogni giorno circa un miliardo di euro negli scambi commerciali con il Paese asiatico, richiamando la necessità di riequilibrare i rapporti economici e contrastare le distorsioni della concorrenza.
Parigi e Berlino intendono coordinare il proprio approccio anche all’interno dell’Unione europea, sia nei confronti della Cina sia sui principali dossier finanziari e istituzionali. Nella dichiarazione figura l’obiettivo di concludere entro la fine del 2026 i negoziati sul prossimo Quadro finanziario pluriennale dell’UE, anticipando quindi la chiusura dell’accordo rispetto alle elezioni presidenziali francesi previste nella primavera del 2027.
I due governi hanno infine deciso di consolidare gli scambi franco-tedeschi tra giovani, cittadini ed enti locali. Le ministre competenti hanno annunciato l’integrazione del Fondo dei cittadini franco-tedesco nell’Organizzazione franco-tedesca per la gioventù. La modifica dovrebbe garantire una maggiore stabilità finanziaria e istituzionale ai programmi transfrontalieri, rendendo più difficile una loro riduzione in caso di cambiamenti politici a Parigi o Berlino.
[a cura di Simone Cantarini]

